AGRITURISMO
Per "attività agrituristiche" si intendono esclusivamente le attività di ricezione ed ospitalità esercitate da imprenditori agricoli, singoli o associati e dai loro familiari attraverso l'uso della propria azienda in rapporto di connessione e complementarietà rispetto all'attività di coltivazione del fondo, silvicoltura, allevamento bestiame, che devono comunque rimanere principali.
L'esercizio dell'agriturismo deve essere considerato come attività integrativa al reddito dell'azienda agricola, pertanto il volume dell'attività agrituristica deve comunque essere inferiore, in termine di impegno in giornate lavorative, rispetto al volume di lavoro richiesto dall'azienda agricola.
E' quindi possibile:
a) dare stagionalmente ospitalità (anche in spazi aperti purché attrezzati);
b) somministrare sul posto pasti e bevande costituiti prevalentemente da prodotti propri;
c) organizzare attività dirette all'ospitalità;
d) vendere propri prodotti (e ricavati) agli ospiti o al pubblico;
e) allevazione zootecnica al fine del richiamo turistico;
Le regioni istituiscono l'elenco dei soggetti abilitati all'attività di agriturismo e l'iscrizione è necessaria per il rilascio dell'autorizzazione comunale.
L'elenco è suddiviso in sezioni provinciali ed è tenuto dalle relative province.
Lo sportello unico per le attività produttive si occupa del rilascio dell'autorizzazione che comprenderà tutti i pareri degli enti terzi e le verifiche necessari per la svolgimento dell'attività, in riferimento agli aspetti igienico sanitari, urbanistici e ambientali del luogo di svolgimento dell'attività e dei requisiti soggettivi posseduti dal richiedente.
La documentazione da presentare comprende:
- domanda per l'esercizio/modifica dell'attività di agriturismo
- eventuale richiesta di classificazione con descrizione dettagliata dell'attività, come da D.G.R. 389/2000;
per eventuale si intende che non è prevista per tutte le tipologie, ma soltanto per quelle dirette all'ospitalità ch? ne sono sprovviste o devono riclassificarsi in seguito a modifiche apportate alla conduzione dell'attività e/o dei locali
- eventuale dichiarazione inizio attività - igienico sanitaria (e relativi allegati);
per eventuale si intende se ad esempio è prevista somministrazione pasti
Se sono previsti scarichi dei reflui e/o emissioni in atmosfere, nuovi e/o modificati:
- richiesta di autorizzazione unica
- eventuale richiesta di autorizzazione allo scarico dei reflui (e relativi allegati);
per eventuale si intende se fabbricato sprovvisto o se lo scarico necessita di modifica/voltura
- eventuale richiesta/comunicazione di emissioni in atmosfera (e relativi allegati);
per eventuale si intende se l'attività prevede punti di emissione in atmosfera
Dovrà inoltre essere in possesso di:
- certificazione di inscrizione nell'elenco regionale;
- certificato di conformità edilizia e agibilità dei fabbricati.
APICOLTURA
Ai fini di legge si considera:
"apicoltore" chiunque detiene alveari;
"produttore apistico" l'apicoltore che esercita l'attività apistica ai fini economici e ricava almeno il 30% del reddito direttamente dall'allevamento delle api.
"nomadismo" un particolare tipo di conduzione dell'allevamento apistico che si basa sull'utilizzo di differenti zone nettarifere mediante spostamento degli alveari.
Il mestiere dell'apicoltore consiste sostanzialmente nel procurare alle api ricovero e cure, e vegliare sul loro sviluppo; in cambio egli raccoglie una quota discreta del loro prodotto, consistente in miele, polline, cera d'api, pappa reale, propoli, veleno.
Chiunque intenda praticare il nomadismo in apicoltura, nel territorio della Regione Emilia-Romagna, deve darne comunicazione scritta al presidente della provincia di destinazione entro il mese di febbraio di ogni anno, per una programmazione negli spostamenti degli alveari nel territorio provinciale e allo sportello unico per le attività produttive del Comune.